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La storia della Croce Rossa di Milano

Trasparenza:
un impegno verso tutti

La Croce Rossa di Milano, associazione riconosciuta di diritto privato e interesse pubblico, con proprio patrimonio e autonomia giuridica, è posta - insieme a Croce Rossa Italiana - sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

CODICE ETICO

Trasparenza: un impegno verso tutti.

"Abbiamo una grande responsabilità nell'amministrare il nostro patrimonio e utilizzare al meglio i fondi raccolti: ridurre allo stretto necessario i costi di gestione e impiegare tutte le nostre energie al raggiungimento della nostra missione" (Luigi Maraghini Garrone, Presidente Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano)

Il nostro impegno per il Bilancio sociale

Il Bilancio sociale 2020 racconta l'impatto creato da centinaia di donne e uomini della Croce Rossa di Milano insieme al Corpo delle Infermiere Volontarie e al Corpo Militare Volontario, a cui, nel corso della fase più acuta dell'emergenza, si sono aggiunti cittadine e cittadini attraverso l'attivazione del Volontariato Temporaneo.

Il Bilancio Sociale è stato predisposto ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo n.117/2017, secondo le linee guida adottate il 4 luglio 2019 con decretodel Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Il processodi rendicontazione che ha portato alla redazione del documento è stato realizzato da un gruppo di lavoro composto da consiglieri, responsabili d’area e operatori attraverso un processo partecipativo e condiviso. Il documento finale è stato successivamente approvato dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assemblea dei soci del 30 settembre 2021.

 

CRI Milano per l'emergenza Covid-19

Un anno difficile per tutti fatto di fatica, di paure, ma anche di speranza. Un anno in cui abbiamo dovuto resistere, stringere i denti, e superare le difficoltà, insieme.

Questo video è per raccontare cosa è stato per noi questo 2020 e ringraziare chi ogni giorno si è impegnato per il bene di tutti. E per tutte le persone che ci hanno sostenuto con un gesto, una donazione, o semplicemente un sorriso da dietro la mascherina.

Codice etico della Croce Rossa Italiana

Il Codice Etico della Croce Rossa Italiana si prefigge di uniformare i comportamenti dei soci e del personale dipendente all’applicazione dei Principi Fondamentali e dei Valori del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nel rispetto dell’articolo 3 della Costituzione.

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Il Codice Etico della Croce Rossa Italiana è finalizzato alla realizzazione di un sistema di azione teso a garantire procedure e comportamenti volti a prevenire attività illegittime o illecite, a migliorare l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza dell’azione amministrativa e la qualità della regolazione, a soddisfare i bisogni della collettività, informando la stessa dei comportamenti che può attendersi da chiunque opera per conto della Croce Rossa Italiana.

Gli ideali del Movimento si manifestano in tutto il mondo, non solo negli effetti tangibili del lavoro in innumerevoli città, villaggi e quartieri, ma anche in maniera da influenzare le mentalità e il cuore delle persone. La Croce Rossa è percepita, in larga misura, come un “bene pubblico”: a disposizione di tutti, in tutto il mondo, per prevenire e ridurre la sofferenza umana.

Tutto ciò che viene detto e fatto s’ispira ai Principi Fondamentali di Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Questi Principi sono basati su valori comuni, legati alle persone, all’integrità, al partenariato, alla diversità, alla leadership e all’innovazione, che guidano il modo di lavorare della Croce Rossa. Universalmente riconosciuti, oggetto di fiducia e tutela la giuridica, gli emblemi della Croce Rossa, della Mezzaluna Rossa e del Cristallo Rosso sono i simboli della presenza del Movimento. Un network rispettato, composto di decine di milioni tra volontari e membri, porta avanti un lavoro quotidiano.

I soci e i dipendenti della Croce Rossa Italiana promuovono la dignità delle persone in ogni luogo, e agiscono in accordo con i Principi Fondamentali e con il Codice etico, che rappresenta un codice di comportamento cui hanno l’obbligo di attenersi e conformarsi coloro che, a qualsiasi titolo, fanno parte della Croce Rossa Italiana e operano in essa (soci, presidenti, componenti consigli direttivi, commissari, dipendenti, collaboratori e chiunque operi per conto della Croce Rossa Italiana).

Qualsiasi azione non può prescindere dal rispondere positivamente alle seguenti domande:

1. è quest’azione in accordo con i Principi Fondamentali e con il Codice Etico?
2. è quest’azione conforme alle politiche, procedure e linee guida?
3. è quest’azione lecita secondo le leggi del paese in cui sono?
4. quest’azione mette in luce positivamente, o almeno non negativamente, la Croce Rossa Italiana e me?
5. esiste un’azione alternativa per cui io possa rispondere “sì” per ognuna di queste domande?

I principi di riferimento del Codice Etico, oltre che i Principi Fondamentali, sono onestà e correttezza, legalità, imparzialità e parità di trattamento, trasparenza e completa informazione, proporzionalità, assenza di abuso di potere, corretto utilizzo dei beni, nonché prevenzione del conflitto di interesse e lotta alla corruzione.

Lo Statuto della Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa di Milano, associazione riconosciuta di diritto privato e interesse pubblico, con proprio patrimonio e autonomia giuridica, è posta, insieme a Croce Rossa Italiana, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. È uno dei comitati territoriali della Croce Rossa Italiana e ne rappresenta l’origine.

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Infatti, il 29 febbraio 1864, il Comitato di Milano dell’Associazione Medica Italiana, presieduto dal dottor Cesare Castiglioni, aderisce al “Comitato Internazionale per il soccorso ai militari feriti in guerra”, sorto nell’ottobre 1863 a Ginevra.

Il 15 giugno 1864 si costituisce, a Milano, l’“Associazione italiana di soccorso per i militari feriti e malati in tempo di guerra” sempre per opera del dottor Cesare Castiglioni il quale, due mesi dopo, è chiamato a Ginevra, insieme con altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e i progetti futuri.

Il 22 agosto 1864, l’Italia sottoscrive la “Convenzione di Ginevra per il miglioramento della sorte dei feriti in campagna”, che è considerato l’atto istitutivo di quello che diventerà il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, la più grande organizzazione umanitaria del mondo.

Il Movimento è costituito dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), con sede a Ginevra, dalla Federazione Internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e dalle 190 società nazionali individuali, tra cui la Croce Rossa Italiana, di cui il Comitato di Milano fa parte. Il Movimento trova oggi la sua fonte nelle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e nei successi Protocolli aggiuntivi.

L’11 dicembre 1864 si tiene, sempre a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano – ormai confluito nella Croce Rossa – come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi Comitati.

Il 1 gennaio 2014, nell’ambito del processo di riforma della Croce Rossa Italiana previsto dal Decreto legislativo n. 178/2012, nasce ex lege una nuova associazione riconosciuta di diritto privato con proprio patrimonio e autonomia giuridica, iscritta di diritto nei registri delle associazioni di promozione sociale, con denominazione “Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Milano”, compiti di coordinamento dei Comitati della Croce Rossa Italiana presenti sul territorio della Provincia di Milano e compiti operativi su tutti i territori di tale Provincia in cui non erano presenti Comitati CRI. Tale Comitato è subentrato nelle funzioni dei già Comitato Provinciale di Milano (pubblico) e Comitato Locale di Milano (pubblico), strutture decentrate della Croce Rossa Italiana.

Successivamente, il 1 marzo 2016, a seguito della nascita della nuova Associazione della Croce Rossa Italiana, associazione riconosciuta di diritto privato, e all’adozione del relativo statuto, la Croce Rossa di Milano ha visto modificato il proprio compito, non più di coordinamento e operativo ma unicamente operativo sul territorio ad esso assegnato e conseguentemente adottato un nuovo statuto, con contestuale modifica della denominazione in “Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano”.

Il 3 agosto 2017, con l’entrata in vigore del nuovo Codice del Terzo Settore (Decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017), la Croce Rossa di Milano è stata riconosciuta come organizzazione di volontariato e, con la completa attuazione del Codice del Terzo Settore, sarà di diritto iscritta nella sezione organizzazioni di volontariato del Registro Unico Nazionale del Terzo settore.

Legge 124/17 per il mercato e la concorrenza

Ai sensi della Legge n. 124/2017, comma 125-129 dell’art.1, cosiddetta Legge annuale per il mercato e la concorrenza, si comunica che le informazioni relative a rapporti economici superiori a € 10.000,00 annui, che la Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano ha intrattenuto con le amministrazioni pubbliche, sono consultabili sul sito dell'Associazione della Croce Rossa Italiana. 

Fai la tua parte!

La nostra missione è portare aiuto e assistenza ovunque ce ne sia bisogno. Dai un sostegno concreto alle nostre attività e cambia la vita di una persona. 

Senza dimora

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