La cerimonia ufficiale si è tenuta nell’atrio di Palazzo Reale con lo svelamento dello Scudo Blu, seguita da un convegno nella Sala Otto Colonne dal titolo: “Palazzo Reale e Croce Rossa Italiana: uno Scudo Blu a difesa della cultura di Milano”, che si è concluso con una visita guidata alla storica Sala delle Cariatidi. L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e della Croce Rossa Italiana, tra cui:
- Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
- Domenico Piraina, Direttore alla Cultura del Comune di Milano
- Simone Percacciolo, Responsabile della Valorizzazione di Palazzo Reale
- Massimo Boncristiano, Presidente della Croce Rossa di Milano
- Barbara di Castri, Consigliera CRI Milano e Istruttrice di Diritto Internazionale Umanitario
- Marzia Como, Delegata Tecnica Nazionale Principi e Valori Umanitari
- Michele Jasinski, Referente Nazionale del progetto Scudo Blu della Croce Rossa Italiana
Il progetto si inserisce nella campagna "Il futuro ha una lunga storia, proteggiamola", promossa dalla Croce Rossa Italiana insieme ad ANCI e al Ministero della Cultura, e si fonda sui principi della Convenzione dell’Aja del 1954, il primo trattato internazionale nato per la protezione globale dei beni culturali dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La scelta di Palazzo Reale assume un significato particolarmente profondo, anche alla luce della sua storia travagliata. L’edificio fu duramente colpito nell’agosto del 1943, durante uno dei bombardamenti più devastanti che segnarono la città di Milano nella Seconda Guerra Mondiale. In quei giorni tragici, furono colpite dimore storiche e torri risalenti al periodo sforzesco. Della Milano antica, solo il campanile di San Gottardo in Corte rimase in piedi, con le lancette dell’orologio ferme, a segnare per sempre il dolore della città.
Nonostante le ferite della guerra, Palazzo Reale ha saputo risorgere, diventando oggi uno dei principali poli culturali italiani. È sede di mostre temporanee di grande prestigio, spesso di risonanza internazionale, e scrigno di collezioni d’arte di inestimabile valore. Oltre al suo ruolo artistico, ricopre anche un importante ruolo istituzionale, ospitando eventi politici, culturali e cerimonie ufficiali che confermano il suo status centrale nel panorama cittadino e nazionale.
"Apporre lo Scudo Blu a Palazzo Reale significa proteggere, attraverso la cultura e l’arte, l’identità di un popolo. È un messaggio forte da trasmettere alle nuove generazioni: tutelare la cultura equivale a difendere la nostra Umanità, tutto ciò che uomini e donne hanno costruito nel tempo", ha dichiarato Massimo Boncristiano, Presidente della Croce Rossa di Milano.
Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha commentato sul suo profilo Facebook: "50 é un numero importante. E lo scudo blu apposto al Palazzo Reale di Milano é proprio il cinquantesimo tra quelli installati sui monumenti in Italia a partire dall’inizio della campagna della CRI “Il futuro ha una lunga storia: proteggiamola”, avviata nel 2022. Un impegno che continua, che oggi conta su una squadra di 150 Istruttori di Diritto Internazionale Umanitario specializzati, e su un team esperto in soccorso ai beni culturali in emergenza, riconosciuto dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile."
"Dopo la grande distruzione avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale, 37 Stati, fra cui l’Italia, hanno firmato il primo trattato internazionale a vocazione mondiale per tutelare sia i beni mobili che immobili di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli", ha concluso Barbara di Castri, consigliera della Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano e referente del progetto Scudo Blu a Milano.


















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