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Per il quarto anno consecutivo, la Croce Rossa di Milano ha ottenuto l’importante riconoscimento del logo WeWelcome dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Questo premio rappresenta un riconoscimento del significativo impegno della CRI Milano nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati, dimostrando un costante e crescente impegno nel favorire l'integrazione socio-lavorativa delle persone migranti.

Il programma di inserimento socio-lavorativo per persone migranti della CRI Milano continua ad essere un esempio virtuoso di collaborazione tra il Terzo Settore, Enti e  mondo Profit. Attraverso sessioni di empowerment e corsi professionalizzanti, il programma ha facilitato l’inserimento lavorativo e sociale di numerosi beneficiari di protezione internazionale. Dal 2018 al 2023, oltre 380 persone hanno partecipato a 29 corsi professionalizzanti, con 173 inserimenti lavorativi e 109 tirocini attivati, dimostrando l'efficacia e l'impatto positivo del progetto.

"L'inclusione sociale deve andare oltre la semplice accoglienza. Il lavoro non solo fornisce un mezzo di sostentamento, ma è anche un potente strumento di emancipazione e di espressione della propria identità e dei propri talenti," ha dichiarato il presidente della CRI Milano, Massimo M. A. Boncristiano. "Ricevere questo premio per il quarto anno consecutivo è una testimonianza del nostro impegno continuo e della nostra dedizione nel creare un mondo più inclusivo. Questo riconoscimento non solo valorizza il nostro lavoro, ma ci motiva ulteriormente a continuare su questa strada, collaborando con imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore per offrire opportunità di lavoro e integrazione ai rifugiati."

logo we welcome ita2023 su biancoIl premio WeWelcome, assegnato dall'UNHCR, è destinato ad associazioni ed enti pubblici e privati che hanno dato il loro contributo all’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale. In questa edizione, l’UNHCR ha assegnato il logo WeWelcome a 55 associazioni, tra cui, per l'appunto, la Croce Rossa di Milano.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Roma il 19 giugno 2024 alla presenza di numerose autorità e rappresentanti delle organizzazioni premiate.

Con questo ennesimo riconoscimento, la Croce Rossa di Milano continua a dimostrare il suo ruolo centrale e innovativo nel campo dell'inclusione socio-lavorativa, rappresentando un modello da seguire per tutte le realtà che operano nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati.

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Per il terzo anno consecutivo la Croce Rossa di Milano ha ricevuto un importante riconoscimento da parte dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), con il conferimento del logo WeWelcome per “il rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati".

Grazie al Programma di inclusione socio-lavorativa per persone migranti, la CRI Milano è da anni impegnata in un virtuoso percorso di collaborazione tra Terzo Settore e Profit volto a favorire l'inserimento lavorativo e sociale di persone beneficiarie di protezione internazionale.

Il programma interviene per rafforzare le capacità individuali e potenziare le competenze trasversali necessarie per accedere a corsi di formazione professionalizzanti organizzati da centri di formazione professionale accreditati.

Dal 2018 al 2022 sono stati erogate 369 sessioni di empowerment che hanno portato oltre 300 persone a partecipare a 25 corsi professionalizzanti grazie ai quali sono stati possibili 126 inserimenti lavorativi e 93 tirocini.

“La Croce Rossa di Milano – ha dichiarato il delegato CRI all’inclusione sociale, Niccolò Ventrice - crede fermamente nell'importanza dell'inclusione sociale delle persone rifugiate e migranti. Riconosciamo che il lavoro non solo fornisce un mezzo di sostentamento, ma è anche un potente strumento di emancipazione e di espressione della propria identità e dei propri talenti. Siamo fermamente convinti che l'inclusione sociale debba andare oltre la semplice accoglienza e che il lavoro svolga un ruolo fondamentale in questo processo. Per questo motivo, lavoriamo a stretto contatto con le imprese del territorio, le Istituzioni e le organizzazioni del Terzo settore per creare opportunità di lavoro e per favorire l'integrazione delle persone rifugiate e migranti nella nostra realtà territoriale. Grazie al sostegno economico e professionale di importanti fondazioni private possiamo concretamente costruire un mondo più inclusivo, dove le differenze sono valorizzate e dove ogni individuo ha la possibilità di realizzare i propri sogni e aspirazioni.”

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, premia con il logo Welcome le aziende che si sono distinte per aver inserito professionalmente persone rifugiate. L’edizione 2022 di “Welcome. Working for Refugee Integration”, ha premiato 167 aziende per aver inserito professionalmente quasi 9.300 rifugiati.

Ogni anno l’UNHCR assegna anche il logo WeWelcome a cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.

Il progetto Welcome. Working for refugee integration è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent.

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Nell'ambito del programma di formazione e inserimento socio-lavorativo della Croce Rossa di Milano, si è svolta mercoledì 21 giugno la cerimonia di consegna degli attestati del corso "IT support & Cyber Security". L’evento, organizzato insieme a Fondazione Italiana Accenture ETS e The Human Safety Net, è stata un’occasione speciale per incontrare di persona gli oltre 40 studenti rifugiati e richiedenti asilo che hanno superato il corso intensivo, erogato da Academy Rapido e i partner del programma ReadyForIT.

La giornata si è inoltre caratterizzata per la presenza di aziende del mondo IT che hanno avuto modo di incontrare singolarmente i ragazzi in una sessione dedicata all'employability post corso. La Croce Rossa di Milano ritiene infatti fondamentale unire l'erogazione dei corsi professionalizzanti a un dialogo con le realtà aziendali, in modo che la formazione dei beneficiari si concretizzi in occasioni reali di inclusione nel mondo del lavoro. Le aziende presenti all'incontro di valutazione delle skill dei partecipanti sono state Accenture, Asystel, Develhope, Generali, Gi-Group, Manpower e Randstad.

Tra gli ospiti della giornata Fabio Benasso, presidente della Fondazione Italiana Accenture, Gabriele Galateri di Genola, presidente della fondazione The Human Safety Net di Generali, nonché una rappresentante dell'UNHCR, l'agenzia ONU per i rifugiati.

La gallery dell'evento

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La Croce Rossa di Milano è da tempo impegnata in percorsi di inclusione socio-lavorativa di persone rifugiate e richiedenti asilo. I progetti prevedono percorsi finalizzati a rafforzare le competenze di base e, grazie alla collaborazione con enti formativi del territorio, garantire successivamente una formazione professionalizzante certificata.

Nasce con questo intento ITxTE, un progetto per facilitare l’inserimento lavorativo nel settore IT (Information Technologies) realizzato grazie al finanziamento di Fondazione Italiana Accenture e con il supporto di Accenture Italia. L'obiettivo è quello di sperimentare e definire una nuova metodologia di intervento e di selezione di partecipanti che abbia un maggior focus sull’individuazione delle competenze digitali e sulla motivazione delle persone nel sostenere corsi di formazione in ambito IT.

Su quasi duecento candidati, 70 hanno avuto la possibilità di frequentare un percorso di empowerment con gli educatori della Croce Rossa di Milano per rafforzare le loro soft skills e le capacità tecniche necessarie per accedere agli step successivi di formazione. Un lavoro mirato e personalizzato sulla base dei singoli casi, fondamentale perché chi proviene da contesti socioculturali diversi ha spesso maggiori barriere di accesso alla formazione in ambito tecnologico.

Le quaranta persone che hanno concluso il percorso di empowerment dovranno ora portare a termine corso intensivo online in “IT Support e Cyber Security”, e successivamente verranno supportati nell’identificazione di opportunità di stage presso aziende del territorio o ulteriori percorsi formativi.

Il corso professionalizzante è erogato da Academy Rapido ed è organizzato nell'ambito del programma ReadyforIT di Fondazione Italiana Accenture, Accenture Italia, in collaborazione con The Human Safety Net e altri partner.

 

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Giovedì, 16 Febbraio 2023 11:05

Il 2022 della CRI Milano in numeri

I primi mesi dell'anno nuovo sono sempre tempo di riflessioni e bilanci sul proprio operato. È il momento in cui si ha modo di sintetizzare e analizzare l'impatto prodotto nel corso dell'anno precedente. Nel caso di una organizzazione umanitaria come la Croce Rossa di Milano, i  numeri e le considerazioni di fine anno servono per raccontare e valutare il proprio contribuito al benessere della comunità.

Per la Croce Rossa di Milano quelli del 2022 sono numeri particolarmente significativi per descrivere l'impegno profuso nel corso degli ultimi 12 mesi. Ogni cifra non è solo un numero ma rappresenta sacrificio, dedizione e tempo impiegato "per gli altri" da oltre 800 volontari della Croce Rossa di Milano. Ma, soprattutto, dietro ogni cifra c'é una moltitudine di storie, di persone e di vite che si incontro. Dietro ogni pacco viveri consegnato e ogni soccorso effettuato, ci sono persone in difficoltà, per le quali quel gesto di aiuto può fare realmente la differenza. 

Il 2022 si è caratterizzato da un gran numero di iniziative, attività e interventi legati ad un graduale "ritorno alla normalità" che convive con una presenza ancora marcata degli effetti dell'emergenza pandemica, in particolar modo nella sfera sociale. Di seguito i dati sono raggruppati per ambiti di intervento.

Attività sanitarie

Il soccorso sanitario in emergenza-urgenza ha registrato 1.314 servizi e 936 ore di servizio in automedica per l'Ospedale Fatebenefratelli. I trasporti sanitari secondari, come ad esempio dimissioni ospedaliere, accompagnamenti da e per strutture sanitarie, sono stati 356, a cui si aggiungono 63 trasporti più a carattere sociale richiesti dal Centro Operativo Comunale (COC). 

La CRI Milano, nell'ambito di una convenzione, fornisce inoltre assistenza agli inquilini delle case MM e ALER, intervenendo per trasportare le persone a ridotta mobilità in caso di guasto agli ascensori. I servizi in questo caso sono stati 362

Non manca il tradizionale supporto in occasione di eventi fieristici, iniziative, eventi sportivi, sfilate e concerti. Nel solo 2022 sono state effettuate 74 assistenze sanitarie a eventi e manifestazioni - una ogni cinque giorni - e l'impiego dei volontari CRI Milano in 28 concerti di artisti nazionali e internazionali. Nei poli fieristici di Fieramilano sono state effettuate 1.960 ore di stazionamento ambulanze, e 7.150 ore di prestazioni medico-infermieristiche

Lo storico ambulatorio di via Pucci 7 (aperto lun-sab, 9-12), ha erogato 2.985 visite e prestazioni sanitarie, grazie al personale medico e al supporto delle Infermiere Volontarie CRI. 

Infine, da gennaio a marzo 2022, sono stati effettuati 11.464 tamponi presso l'ospedale San Paolo. 

 

Attività sociali e contrasto alla povertà

Il supporto a famiglie e persone in difficoltà caratterizza la quotidiana azione dei volontari CRI Milano, con numerosi progetti e iniziative specifiche rivolte a un gran numero di beneficiari, con varie tipologie di fragilità e vulnerabilità.

Tra le principali attività in ambito sociale, l'assistenza alle persone senza dimora registra anche nel 2022 numeri molto importanti. Le unità di strada base sono state 455, nel corso di 277 serate di impiego (gli altri giorni sono stati invece coperti dai Comitati CRI dell'hinterland). A queste si aggiungono 147 unità di strada specialistiche, ovvero gli equipaggi dediti all'assistenza medica, psicologica ed educativa. Complessivamente, si sono registrate 4.207 ore di servizio in strada delle quattro tipologie di unità di strada. 

Nell'ambito del programma AGEA, di cui CRI Milano è capofila, sono state consegnate 1.701 tonnellate di derrate alimentari a 44 associazioni del territorio, nel corso di 688 consegne. I viveri AGEA sono stati poi consegnati a 41.800 beneficiari finali. Ulteriori nuclei in difficoltà sono poi assistiti con progetti speciali come CRI4Kids, che  fornisce prodotti e alimenti specifici per l'infanzia a oltre 50 famiglie con figli piccoli da 0 a 3 anni.

Nel contrasto alle tossicodipendenze, nell'ambito di un progetto di riduzione del danno, CRI Milano ha garantito 209 giornate di presidio con il proprio ambulatorio mobile a Rogoredo, effettuando 340 interventi medico-infermieristici ed erogando 40 test rapidi per HIV e HCV. Le ore totali di servizio di soccorritori, medici e infermieri, sono state 3.285.

Continua poi il supporto alle persone con Distrubo da Gioco d'Azzardo. La help line della CRI Milano è stata attiva 3.650 ore e sono stati fatti 84 incontri del gruppo di ascolto per i giocatori. 

Prosegue infine il programma per l'inserimento socio-lavorativo di persone migranti e richiedenti asilo. Nel 2022 sono stati organizzati 4 corsi professionalizzanti e 66 laboratori sulle competenze trasversali, per un totale di 47 persone formate. Gli inserimenti lavorativi sono stati 39, sia a tempo determinato che indeterminato. Inoltre, è stato fornito supporto individuale a 164 persone, con affiancamenti per superare specifiche problematiche e aiuto generico per migliorare le proprie skills personali.

  

Emergenze e grandi eventi

La gestione dell'assistenza sanitaria e logistica ai grandi eventi e la risposta alle emergenze è svolta da personale altamente specializzato nel corso di tutto l'anno. In totale nel 2022 la Croce Rossa di Milano è stata attivata per 6 emergenze locali, tra cui anche il disinnesco di ordigni bellici inesplosi.

Tra le assistenze sanitarie di eventi a grande afflusso di pubblico riveste particolare importanza, per la costanza dell'impiego e la mole di mezzi, personale e strumentazioni impiegate, l'assistenza allo Stadio San Siro. Nel 2022 è stata prestata assistenza sanitaria a 52 partite di campionato (con il coordinamento dell'Ospedale San Raffaele), con 2.741 presenze dei volontari CRI e 15.130 ore di servizio totali

Per quanto riguarda i grandi eventi, la CRI Milano si è occupata come di consueto dell'assistenza sanitaria alla Stramilano, evento che vedrà nel 2023 la cinquantesima edizione, anch'essa con la presenza della Croce Rossa a garantire la sicurezza degli atleti. CRI Milano ha inoltre coordinato e gestito l'assistenza sanitaria della maratona Deejay Ten e della grande sfilata di Moncler in piazza Duomo per il 70esimo anniversario della casa di moda, uno spettacolo che ha coinvolto 2.000 persone tra ballerini, musicisti, coristi e modelli.


 

I dati presentati sono il risultato straordinario dell'impegno di moltissime persone che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per la propria comunità. Donne e uomini senza la cui costanza e dedizione permettono alla Croce Rossa di Milano di arrivare ai più vulnerabili e prestare la propria opera umanitaria da 158 anni.

La reportistica completa di tutte le attività e dell'organizzazione saranno disponibili nel Bilancio Sociale 2023 in uscita nei prossimi mesi. 

Numeri Attivita 2022 (1)
Numeri Attivita 2022 (2)
Numeri Attivita 2022 (3)
Numeri Attivita 2022 (4)
Numeri Attivita 2022 (5)
Numeri Attivita 2022 (6)

 

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Era il 2018 quando è partito il primo progretto della Croce Rossa di Milano per favorire l'inclusione socio-lavorativa di persone migranti. Da allora centinaia di ragazze e ragazzi hanno avuto la possibilità di formarsi e affrontare il mercato del lavoro con maggiore consapevolezza e con un bagaglio di conoscenze e competenze tale da potergli garantire la possibilità concreta di trovare un posto. Tanti sono stati i risultati i termini di occupazione successiva, riconoscimenti e pubblicazioni. A distanza di quattro anni è quindi tempo di tirare le fila!

 

L'avvio del programma 

Nell’ambito di un bando lanciato a livello internazionale, nel 2018 un’equipe multidisciplinare della Croce Rossa di Milano ha avviato un progetto pilota, ESIRAS, finanziato grazie fondi europei. Un progetto di 20 mesi iniziato con l’ideazione dei contenuti e delle modalità della formazione informale al fine di offrire strumenti concreti per l’inserimento lavorativo. I risultati raggiunti dal progetto pilota sono andati oltre le aspettative: 127 persone formate invece delle 60 previste; 54 persone inserite nel mondo del lavoro, anziché le 25 inizialmente ipotizzate. 

Al termine del progetto pilota, visti gli ottimi risultati raggiunti, le attività sono proseguite con un nuovo progetto, ESIR, reso possibile grazie a un finanziamento triennale della Fondazione THSN e due contributi annuali di Fondazione della Comunità di Milano e CLDS.

 

Obiettivo del programma 

Progetto_ESIRAS_-_CRI_Milano_9_-_Copia.jpgL'obiettivo del programma è quello di rispondere alle sfide imposte dai percorsi di inclusione socio-lavorativa di persone rifugiate e richiedenti asilo attraverso azioni innovative e flessibili. In particolare:

  • fornire maggiori conoscenze e competenze rispetto al contesto socio-economico locale 
  • favorire un miglior accesso al mondo lavorativo e ai servizi sociali

 

I risultati quadriennali 

In quattro anni di progetto ci sono stati importanti risultati:                                                                         

  • oltre 700  persone incontrate e che hanno sostenuto un primo colloquio iniziale conoscitivo
  • 322 partecipanti ai percorsi interni di empowerment per il rinforzo delle competenze trasversali
  • 325 workshop organizzati in presenza e online
  • 261 persone hanno frequentato un corso professionalizzante, di cui il 91% ha ottenuto l’attestato
  • 21 corsi professionalizzanti organizzati (da 80 a 222 ore) e 9 percorsi individuali (all’interno di corsi organizzati da altri enti)
  • 181 contratti attivati, di cui 90 tirocini extracurriculari e 91 contratti di lavoro (indeterminati, determinati e apprendistato)

 

I profili dei partecipanti 

I partecipanti al programma sono persone con regolare richiesta di asilo o rifugiati, quindi con già riconosciuta la protezione sussidiaria, speciale o asilo politico. Sono disoccupati o inoccupati, domiciliati nell’area della Città Metropolitana di Milano e nelle province di  Monza e Brianza e Varese. Il 90% è composto da uomini.

Le nazionalità sono così suddivise

Albanese 3 Filippina 1 Nigeriana 58
Angolana 1 Gambiana 34 Nigerina 10
Armena 2 Georgiana 1 Pachistana 16
Azera 2 Ghanese 4 Peruviana 2
Bengalese 2 Guineana 30 Salvadoregna 10
Beninese 1 Guineense 2 Senegalese 32
Bosniaca 1 Irachena 3 Serba 1
Burkinabè 8 Iraniana 12 Sierraleonese 9
Camerunense 34 Ivoriana 20 Siriana 3
Centrafricana 1 Keniota 1 Somala 15
Ciadiana 3 Kosovara 2 Sudanese 16
Cinese 2 Libanese 1 Togolese 10
Colombiana 2 Libica 6 Ugandese 1
Congolese 2 Maliana 46 Venezuelana 3
Egiziana 5 Marocchina 7    
Eritrea 3 Mauritana 1    

 

Il percorso 

Una volta entrati nel programma, i partecipanti seguono un primo percorso di empowerment erogato dalla Croce Rossa di Milano, a cui segue un corso professionalizzante in un istituto di formazione accreditato. In caso di bisogni o di competenze specifici, si definisce un percorso personalizzato congiuntamente con il partecipante. Una volta completata la formazione, segue un periodo di ricerca di opportunità lavorative in cui i ragazzi sono supportati dal team del progetto.

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Il colloquio iniziale e le attività di gruppo permettono agli operatori di conoscere e approfondire le competenze linguistiche, personali e lavorative dei beneficiari, per valutare la possibilità di un loro proseguimento nel progetto e calibrare il tipo di supporto in base ai bisogni specifici. Ad esempio, se il livello linguistico non risulta sufficiente ad accedere al percorso formativo, il beneficiario viene indirizzato ai corsi di italiano L2 offerti da enti e scuole del territorio, come il CPIA.

 

I corsi professionalizzanti

Sono state formate 261 persone, di cui il 91% ha ottenuto l’attestato, attraverso la realizzazione di 21 corsi di durata variabile (minima 80 ore, massima 222 ore). Tutti i corsi hanno incluso almeno 33 ore di italiano tecnico.

Gli ambiti di formazione sono ristorazione, meccanica d’auto, macchine utensili, magazzinieri, muratori/manutentori, saldatori, termoidraulica e pulizie.

I corsi vengono svolti in collaborazione con Centri di Formazione riconosciuti: 

  • ACTL
  • Centro Fleming
  • CFP Salesiani
  • CFP Unione Artigiani
  • IFOA
  • Scuola Arte Muraria

 

Gli inserimenti lavorativi

Da giugno 2018 a marzo 2022, sono stati facilitati 181 contratti, di cui 91 di lavoro (determinato, indeterminato e apprendistato) e 90 di tirocinio extracurriculare, inserendo 149 persone nei seguenti settori:

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Capire l’andamento del mercato del lavoro, per pianificare corsi di formazione professionalizzanti adeguati alle richieste delle aziende, è stato determinante per creare reali opportunità di inserimento lavorativo. Ad esempio durante le prime fasi della pandemia da COVID-19 è andato in profonda crisi il mondo della ristorazione, mentre si è rafforzata molta l’offerta di lavoro nel settore della logistica.

Oggi questo panorama sta cambiando ancora e, con il passare dell’emergenza pandemica, hanno ripreso forza i settori legati al macro settore Horeca (Hotel, ristoranti, bar…) oltre a quello dell’edilizia, grazie ai bonus erogati legati alle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.

Le tipologie di contratto dei beneficiari sono cambiati durante il loro percorso di inserimento socio-lavorativo verso l’autonomia. I cambiamenti sono stati diversificati in tre aree in base al tipo modifica della loro situazione contrattuale al 30/4/2022: miglioramento (60 casi), uguale/simile (43 casi) e peggioramento (7 casi). Per quanto riguarda i miglioramenti, sono così ripartiti:

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Il volontariato

Ai partecipanti viene offerta l’opportunità di partecipare alle attività di volontariato, anche in collaborazione con altre organizzazioni.

I volontari della Croce Rossa di Milano sono coinvolti nelle attività, permettendo di ampliare le possibilità ai beneficiari di relazionarsi con degli italiani per apprenderne ancora di più usi, costumi e migliorare la lingua, e inoltre a ricevere un supporto personalizzato al fine di rendere più efficace l’inclusione socio-lavorativa.

In questi anni hanno collaborato una decina di volontari organizzando incontri di conversazione per il rinforzo della lingua italiana, lezioni basic sull’uso del PC, uscite per conoscere la città di Milano, supporto individuale per la ricerca del lavoro e dell’alloggio.

 

L'impatto del Covid-19 

Aver sviluppato i workshop di empowerment con modalità partecipative, ad esempio con l’utilizzo del teatro sociale, attività di ice-breaking, simulazioni e giochi di ruolo, ha reso necessario identificare una nuova formula a partire dal primo lockdown dovuto alla pandemia. La metodologia è cambiata ed è stata adattata alle piattaforme online, così come tutta la raccolta di informazioni e documenti dei partecipanti.

Nonostante le numerose restrizioni, i corsi sono stati completati con successo. Inoltre l’attuale sistema di raccolta dati è più efficiente ed ecologica (tutto l’archivio è online).

A causa dell’emergenza COVID-19 la scena economica si è trasformata in modo radicale e repentina e le incertezze future rendono l’inserimento lavorativo ancora più complesso.

 

Riconoscimenti e pubblicazioni

17ac5f8da78c1c03f88e810b46283c98 SPer due anni consecutivi, l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR), ha premiato la Croce Rossa di Milano con il conferimento del logo WeWelcome per l'impegno dimostrato negli interventi di inclusione socio-lavorativa delle persone migranti. Il premio è destinato alle associazioni che assistono i beneficiari di protezione internazionale e ne promuovono l’inserimento nel mercato del lavoro.

Infine, per facilitare ancora di più le persone straniere nella ricerca del lavoro in Italia, è stata pubblicato un manuale in quattro lingue con lo scopo di fornire strumenti concreti a coloro che, trovandosi nella condizione di cercare un impiego in un paese che non è il loro, incontrano spesso molte difficoltà a trovare lavoro. Il manuale è disponibile gratuitamente nella pagina dedicata

 

Storie di successo

FallikouSono tanti i successi dei beneficiari del progetto. Ogni persona ha una sua storia, ecco di seguito il racconto di alcune di loro:

 

Info aggiuntive

Per informazioni sul programma è possibile visitare la pagina del progetto ESIR o scrivere a esiras@crimilano.it

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Per il secondo anno consecutivo, la Croce Rossa di Milano è stata premiata dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con il conferimento del logo WeWelcome per l’anno 2020-2021, come "riconoscimento del rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati".

Il programma di inclusione socio-lavorativa per persone migranti della CRI Milano,è da anni un punto di riferimento nel panorama milanese come esempio virtuoso di collaborazione tra Terzo Settore e Profit per favorire l'inserimento lavorativo e sociale di persone beneficiarie di protezione internazionale. In quattro anni, grazie al percorso formativo su empowerment e competenze trasversali impartito da CRI Milano, e ai successivi corsi professionalizzanti che intraprendono i partecipanti al programma, è stata facilitata l'attivazione di oltre 180 contratti di lavoro in piccole e grandi aziende del territorio.

Il premio WeWelcome è destinato a cooperative, associazioni ed altri enti pubblici e privati che promuovono l'attuazione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati e per la promozione di una società inclusiva. Le realtà che aderiscono al bando del premio vengono intervistate e selezionate dal Comitato di Valutazione dell’UNHCR, che sceglie un numero limitato di realtà per il conferimento del logo. Il progetto Welcome è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea

Ricevere questo importante riconoscimento dall'UNHCR per il secondo anno consecutivo - dichiara Luigi Maraghini Garrone, Presidente CRI Milano - è per tutti noi un grande onore e un risultato straordinario che valorizza il nostro programma di inclusione socio-lavorativa. Quattro anni fa, quando abbiamo avviato il primo progetto, non immaginavamo di poter raggiungere in poco tempo questo ambito riconoscimento e di riuscire a creare una così proficua collaborazione tra realtà associative, cooperative, enti di formazione e aziende. Ciò che ci rende però particolarmente orgogliosi, è aver apportato cambiamenti positivi e concreti nella vita dei nostri beneficiari. Per molti di loro, il progetto ESIR, grazie alla fiducia dei donatori e alla competenza dei volontari e operatori CRI, ha rappresentato una vera e propria occasione di riscatto in grado di dare un nuovo corso alla loro vita".

L’evento di premiazione e conferimento del logo “We Welcome” si terrà a Roma il 13 giugno 2022 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

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L’impegno, la dedizione e la formazione ripagano sempre, e Razzaghi, giovane guineano di 31 anni, lo sa bene. Arrivato in Italia nel 2018 viene ospitato in uno dei centri di accoglienza gestiti dalla Croce Rossa ed entra subito nel programma di inclusione socio-lavorativa della CRI Milano. È infatti uno dei primi partecipanti di ESIRAS, progetto che si prefissava di fornire formazione e training ai richiedenti asilo e ai rifugiati, in particolare quelli senza esperienze lavorative, al fine di facilitare la loro inclusione nella società e nel mercato del lavoro.

“L’incontro con il progetto ESIRAS - ci racconta - è stato molto utile perché ho imparato a fidarmi di me stesso e delle mie capacità”. Il team multidisciplinare della Croce Rossa di Milano, composto da educatori, formatori ed esperti in campo sociale, dedica infatti molto tempo all’empowerment e al potenziamento delle soft skill e delle competenze trasversali dei partecipanti al programma. Successivamente i ragazzi vengono avviati ai corsi professionalizzanti presso centri di formazione accreditati, frequentando anche un corso intensivo di italiano tecnico.  

Il percorso di Razzaghi è un successo, tanto che già a inizio del 2019, dopo aver frequentato un corso per magazziniere presso l’istituto IFOA, ottiene il primo tirocinio in un hotel di una importante catena alberghiera: il Four Seasons.

Fin da subito Razzaghi ce la mette tutta e gli sforzi vengono ripagati. Al termine del tirocinio, con sua immensa soddisfazione, gli viene proposto un primo contratto di un anno, superato il quale il primo grande traguardo: un contratto a tempo indeterminato.

Ma le sorprese non finiscono qui. Il mese scorso Razzaghi, infatti, è stato nominato dipendente dell’anno dell’hotel, segno di grande stima professionale da parte di tutti i suoi colleghi e un riconoscimento importante per un ragazzo arrivato in Italia solo da pochi anni. “Ricevere questo premio mi ha riempito di orgoglio. È stata una cosa molto importante per me e che da oggi farà parte della mia storia… ne vado molto fiero.”. E alla domanda su cosa pensa gli riservi il futuro, dimostra di sapere già cosa vuole: “Vorrei rimanere nel settore alberghiero e arrivare lontano. So che la strada è lunga e il futuro è sempre pieno di sorprese, ma ce la metterò tutta per raggiungere molti altri risultati come questo.”.

E di fronte a tale determinazione, non possiamo che augurare un grande in bocca al lupo per il suo futuro.

Grazie ai progetti dedicati all’inclusione socio-lavorativa delle persone migranti, la Croce Rossa di Milano nel 2020 è stata premiata dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con il logo WeWelcome, “per l’impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati”.

Maggiori informazioni sul progetto: crimilano.it/esir

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"Mi chiamo Didier Rousel B., ho 33 anni e sono nato in Camerun. Sono diplomato in Accounting and Financial Management. Avrei voluto frequentare l’università, ma ho dovuto lasciare il mio paese mentre stavo concludendo un tirocinio formativo in una società di revisione contabile.

Quando sono arrivato in Italia il mio più grande desiderio era quello di riprendere e continuare la mia formazione, ma dovevo innanzi tutto imparare la lingua e trovare un lavoro per potermi mantenere e studiare.

Dopo pochi mesi dal mio arrivo, grazie a Naga - un'associazione di volontariato che fornisce assistenza a cittadini stranieri, ndr - sono entrato in contatto con il team del progetto ESIR, implementato dalla Croce Rossa di Milano, che sostiene la formazione professionalizzante di persone rifugiate.

Il team di ESIR, visto il mio desiderio di proseguire gli studi, mi ha presentato all’associazione Hope, attraverso la quale ho avuto l’opportunità di ottenere una borsa di studio alla Swiss School of Business. Per fortuna i colloqui di selezione sono stati in inglese, che è una delle mie lingue madre, e questo mi ha permesso di sfruttare al meglio le mie competenze.

Ora non mi resta che studiare il più possibile e sfruttare al meglio questa opportunità. Il mio desiderio è quello di formarmi al meglio e andare a lavorare per una grande azienda per poter un giorno sostenere la mia famiglia. Ma voglio anche dare il mio contributo al futuro del mio paese. Mi piacerebbe mettere le mie competenze e la mia esperienza al servizio di persone che, come me, hanno bisogno di una opportunità per fare emergere il loro talento.

Solo restituendo a mia volta quello che ho ricevuto potrò davvero ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo mio sogno."

La testimonianza di Didier conferma il valore del progetto ESIR, voluto dalla Croce Rossa di Milano per fornire alle persone rifugiate maggiori conoscenze sul contesto socio-economico locale e competenze professionali specifiche, e premiato dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con il logo WeWelcome, per l’impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati.

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