Venerdì, 13 Settembre 2019 17:23

Un viaggio di 1400 Km per l'ultimo saluto alla madre: una piccola grande storia di umanità

Ci sono storie di speranza, scritte per avere un bel finale, e ce ne sono altre tragiche, senza il lieto fine, ma che vale la pena raccontare, come la storia di Nikolay e del suo ultimo viaggio per salutare la madre in Bulgaria.

Nikolay, nome di fantasia, ha 34 anni, è padre di un bimbo di 2 e vive con la moglie qui in Italia. La sua vita è stata stravolta da una malattia che lo ha portato alla paralisi. I medici dell’ospedale che lo hanno in cura non possono far altro che constatare di non poterlo operare e comunicargli che non c’è più speranza di guarigione.

Al ragazzo rimane un solo ultimo desiderio: rivedere la madre e morire nel suo Paese. Tuttavia nella sua condizione un volo sanitario è da escludere, anche per via dei costi per lui insostenibili. Da qui il tentativo estremo. Auto-dimessosi dall’ospedale, con la moglie e il figlio tenta di prendere un autobus a lunga percorrenza per raggiungere Sofia, nonostante il parere contrario dei medici che ritengono che il viaggio possa avere gravi conseguenze sulla già debole salute del giovane. Ma la voglia di salutare la madre è troppa e Nicolay insiste per partire.

È qui che la storia coinvolge la Croce Rossa di Milano. Alle 13:30 del 7 settembre arriva la chiamata dalla Croce Rossa di Bologna, già in contatto con il Consolato di Bulgaria, che segnala la situazione del ragazzo, che è intenzionato a partire quello stesso giorno da lì a 90 minuti con l’autobus delle 15:00.

In tutta fretta si valuta la fattibilità di un trasporto sanitario in ambulanza fino a Sofia. La condizione di salute di Nikolay impone un’attenzione massima a ogni dettaglio e si decide allora di contattare la Croce Rossa di Susa, in Piemonte, che negli anni ha acquisito una considerevole esperienza nei trasporti sanitari internazionali.

Pochi minuti prima delle 15:00, la moglie di Nikolay viene informata che l’impossibile viaggio in autobus, che potrebbe aggravare considerevolmente le condizioni del marito già paralizzato, non sarà necessario: ci penserà la Croce Rossa Italiana con un trasporto sanitario attrezzato e con le spese interamente sostenute dal comitato CRI di Milano.

Il sollievo per la famiglia è grande, Nikolay potrà affrontare questo suo ultimo sforzo in maniera dignitosa e senza ulteriori sofferenze.

Il lunedì successivo un’ambulanza parcheggia sotto la loro abitazione per partire al più presto. Durante il tragitto i volontari e i sanitari avranno modo di conoscere meglio la famiglia e la loro storia. Non mancano i momenti di gioco con il figlio, che forse è ancora troppo piccolo per capire bene cosa stia succedendo e quale importanza rivestirà per lui e per suo padre quell’ultimo viaggio verso casa.

Nella notte il gruppo arriva a destinazione, una piccola e modesta casa nei dintorni della capitale bulgara. Il momento tanto atteso e sperato è arrivato, il saluto con la madre è toccante e commuove tutti. Un momento di felicità nonostante la consapevolezza che il destino è già scritto.

Nikolay è venuto a mancare pochi giorni dopo, nella sua casa e accanto ai suoi cari.  

Gli sforzi fatti per organizzare in tempo record il trasporto e la sinergia tra i differenti Comitati non hanno potuto cambiare il finale di questa storia, ma hanno regalato un’ultima e insperata gioia a un uomo. Un piccolo intervento umanitario che ha fatto la differenza nella vita di una famiglia e di una madre già duramente messi alla prova.

La Croce Rossa di Milano si stringe ai parenti di Nikolay in un abbraccio di cordoglio.