Venerdì, 25 Settembre 2020 10:15

Prevenzione cardiovascolare: l'importanza di ridurre i fattori di rischio

Secondo l'Istituto Superiore della Sanità, le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese, e sono responsabili del 44% dei decessi. Gli Indicatori Demografici ISTAT rivelano che ogni anno 230 mila persone muoiono a causa di malattie del sistema circolatorio, come ischemie, infarti, malattie del cuore e cerebrovascolari. Di questi, oltre 9 mila nel milanese.

Oggi però sappiamo che molte malattie legate al cuore si possono prevenire e curare, grazie a stili di vita sani e farmaci di nuova concezione. Vediamo come.

 

I fattori di rischio

Come dice un vecchio detto, prevenire è meglio che curare. Nel caso delle patologie cardiovascolari, questa frase è ancora più vera.

stili di vita rid oriLa prevenzione di queste malattie è relativamente semplice e passa innanzi tutto dal monitoraggio dei principali fattori di rischio. Le malattie cardiovascolari riconoscono infatti un’eziologia multifattoriale, cioè più fattori contribuiscono contemporaneamente al rischio di un loro sviluppo.

I fattori di rischio cardiovascolare si distinguono in modificabili e non modificabili. Quest’ultimi sono quelli per i quali non è possibile intervenire, come ad esempio l’età, il genere del soggetto e la familiarità, ovvero la presenza di casi di malattie cardiovascolari tra i propri consanguinei. Se è facile intuire che la probabilità di patologie cardiovascolari aumenta poi con l'avanzare dell'età, spesso non si è a conoscenza che, se le donne in età fertile sono più protette, la probabilità di un infarto aumenta dopo la menopausa.

Ci sono poi i fattori modificabili, ovvero sui quali possiamo intervenire. “Alcuni, come la pressione alta e il diabete, sono ormai noti - spiega Francesco Della Rosa, direttore sanitario della Croce Rosa di Milano - ma molti altri sono ancora oggi sottovalutati da gran parte della popolazione: il fumo, il consumo sale, il colesterolo alto, l’obesità, l’alcol. Per non parlare dell’importanza dell’attività fisica e dei controlli periodici”. Non esiste quindi un livello a cui il rischio è nullo, tuttavia è possibile ridurre il rischio cardiovascolare, o mantenerlo a livello più favorevole, abbassando l’entità dei fattori modificabili attraverso uno stile di vita sano e, ove necessario, le cure mediche.

Sul sito dell’Istituto Superiore della Sanità è possibile calcolare il proprio rischio cardiovascolare, espresso come probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore, ovvero infarto del miocardio o ictus, nei 10 anni successivi. Sebbene strumenti di questo tipo siano da considerarsi indicativi, e in nessun caso sostituiscono il consulto di uno specialista.

Gli stili di vita sani

Poche e semplici attenzioni nelle nostre abitudini quotidiane possono contribuire a farci vivere meglio e più a lungo.

corsa rid ori 

Mangiar sano

Coniugare cibo e salute, senza rinunciare al piacere della tavola, è più facile di quanto sembri ed è alla base di una vita sana. Basta tenere a mente poche e semplici regole:

- Bevi almeno 1,5 lt di acqua naturale al giorno. Evita bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati, limita il consumo di latte e latticini.
- Consuma frutta e verdura fresche in quantità e di tutti i colori (5 porzioni di frutta e verdura al giorno possibilmente di 5 colori diversi)..
- Scegli cibi poco elaborati, meglio se preparati in casa. Limita gli alimenti precotti o preconfezionati, che sono spesso ricchi di sale, zuccheri e grassi.
- Usa olio extra vergine d’oliva per cucinare e condire. Limita l’uso del burro e dello strutto.
- Mangia cereali integrali, limita quelli raffinati.
- Scegli tra pesce, pollame e legumi, limitando gli insaccati e i salumi.
- Che sia uno spuntino o un pranzo completo, prenditi il tempo necessario al tuo pasto.
- Non eccedere mai con gli alcolici. L’alcol rappresenta il terzo fattore di rischio per decessi e invalidità in Europa.

 

Fare attività fisica

Un cuore allenato è un cuore sano. Non tutti amano l’attività fisica, ma tenere in forma il proprio cuore è semplice, anche nella quotidianità “cittadina”. Bastano poche attenzioni:

- Per spostarti da un luogo all’altro della città cammina, usa la bicicletta o i mezzi pubblici ma senza rinunciare a un tratto a piedi.
- Preferisci sempre le scale all’ascensore.
- Fai 30 minuti di attività fisica quotidiana.
- Se svolgi un lavoro sedentario, durante la giornata lavorativa fai brevi pause per sgranchirti le gambe. Sarà anche un ottimo modo per far riposare il cervello.
- Il sonno è un’attività importante per il corpo: dormi almeno 7-8 ore per notte.

 

Non fumare

Secondo l'OMS, il fumo è la principale causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perdono la vita 6 milioni di persone, delle quali 600.000 per effetto del fumo passivo.
Le malattie cardiovascolari sono tra i danni indotti: il fumo causa infatti vasocostrizione, affaticamento del cuore, ostruzione delle arterie, aumento del rischio di attacchi cardiaci. Tornare indietro si può: chi smette di fumare riduce del 50% il rischio di infarto già dopo 5 anni.

 

Ulteriori domande?

La prevenzione del proprio stato di salute passa in primo luogo dal costante monitoraggio dei propri stili di vita e dei fattori di rischio personali. Per qualsiasi dubbio o informazione aggiuntiva sulle patologie cardiovascolari e per capire come poterle prevenire al meglio, consulta il tuo medico di base.